Traduzione Ipponatte: il cibo e la gola (frr. 39,128,26,26a West)

1- ai mali renderò l’animo astuto se non mi mandi velocemente un medimno di orzo, che con la farina ne faccio un ciceone, da bere per curare la miseria. 2- a me, o musa, la stirpe di Eurimedonte, quella che è una voragine di ghiottoneria un coltello nella pancia che mangia senza misura, canta, affinché con il voto funesto destino funesto patisca, alla civica volontà … Continua a leggere Traduzione Ipponatte: il cibo e la gola (frr. 39,128,26,26a West)

Traduzione Alceo: il “dolce nettare”(Frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

I Non si deve ai mali concedere l’anima: avendo amarezza infatti non facciamo alcun progresso, o Bucchi, far portare il vino e ubriacarsi è il rimedio migliore. II Beviamo, perché aspettiamo la lucerna? della giornata non resta più che un dito, Prendi giù le grandi coppe variopinte, o diletto. il vino che scaccia gli affanni infatti il figlio di Semele e Zeus ha dato agli … Continua a leggere Traduzione Alceo: il “dolce nettare”(Frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

Le occasioni e il canto: le “nuove” committenze

La lirica greca è sempre strettamente connessa con il ceto aristocratico (non a caso molti poeti appartengono proprio all’aristocrazia). È quindi inevitabile che la poesia lirica rifletta ed incarni i valori e gli ideali della nobiltà, com’è inevitabile che gli argomenti trattati dai poeti siano inestricabilmente connessi con il mondo aristocratico. Benché il gruppo di appartenenza del poeta sia rimasto l’aristocrazia, è tuttavia cambiato il … Continua a leggere Le occasioni e il canto: le “nuove” committenze

La prima Olimpica (Olimpica I, vv.1-24)

Nei versi in esame prevale l’ipotassi in quanto sono presenti subordinate di diverso tipo. Il campo semantico è quello della vittoria: questo componimento era infatti destinato ad essere cantato in una festa privata nella reggia di Ierone per celebrare la sua vittoria durante i giochi Olimpici del 476 a.C. Le parole più frequenti sono “fuoco”, “oro”, “sole”, immagini brillanti, abbaglianti e preziose che rimandano all’idea … Continua a leggere La prima Olimpica (Olimpica I, vv.1-24)

Traduzione Pindaro: canto per una vittoria (Olimpica I, vv.1-24)

Olimpica I L’acqua è la cosa migliore, l’oro come il fuoco acceso spicca nella notte del magnifico più di ogni ricchezza: se i premi aspirati a cantare, mio cuore, non cercare più calore altro astro più ardente del sole nel vuoto cielo, né una gara migliore di Olimpia celebriamo, onde il glorioso inno getta getta intorno (incorona) con pensieri di poeti, celebrano il figlio di … Continua a leggere Traduzione Pindaro: canto per una vittoria (Olimpica I, vv.1-24)

Il sigillo (Corpus theognideum, vv.1-20)

Questo passo, il primo del Corpus Theognideum, si apre con la famosa “apposizione del sigillo” (σφρηγις). La natura di questa σφρηγις (presente anche nei versi di altri autori, come Focilide di Mileto) è incerta e ancora oggi argomento di discussione tra i critici. Molti studiosi (ad esempio Hudson-Williams e Fain) hanno riconosciuto il “sigillo” nel vocativo Κυρνε, che, venendo ripetuto per l’intera opera, risulta di … Continua a leggere Il sigillo (Corpus theognideum, vv.1-20)

Traduzione Teognide: la σφρηγις di Teognide (Corpus theognideum, vv.1-20)

  Cirno, sia apposto un sigillo su questi miei versi, Avendoli io ideati, giammai saranno rubati di nascosto, nessuno scambierà il peggio per il buono che c’è; così ognuno dirà: “Questi versi sono di Teognide il Megarese: [è] rinomato presso tutti gli uomini”. Certamente non posso piacere a tutti i cittadini; nulla di strano, Polipaide: neppure Zeus infatti è gradito a tutti, né quando fa … Continua a leggere Traduzione Teognide: la σφρηγις di Teognide (Corpus theognideum, vv.1-20)

Il ditirambo (fr. 120 West)

Il poeta di questo frammento, Archiloco, sta componendo un canto in onore di Dioniso, e la sua ispirazione proviene dal vino. Il poeta, utilizzando l’aggettivo “συγκεραυνωθεις”, parla dell’ispirazione paragonandola ad un fulmine che colpisce la mente. La struttura di questo frammento è più complessa rispetto al frammento 1 West. Sono presenti due proposizioni: una principale e una coordinata. Dal punto di vista lessicale, invece troviamo … Continua a leggere Il ditirambo (fr. 120 West)

Le due anime di Archiloco (fr. 1 West)

In questo frammento il poeta Archiloco parla in prima persona, sottolineando il proprio duplice ruolo: da una parte è il servo del signore Enialio (antico dio della guerra che fu identificato con Ares), dall’altra è il detentore del sapere poetico, denominato “piacevole dono”. Il frammento è formato da una preposizione principale e una coordinata, congiunte dalla congiunzione και. Sono presenti diversi termini particolari: Ενυαλιοιο (con … Continua a leggere Le due anime di Archiloco (fr. 1 West)