Traduzione Archilocheo: nulla stupisce (fr.122 West)

Di cose non ve n’è alcuna che non ci si possa attendere, né che si possa escludere con giuramento, né che susciti meraviglia, da quando Zeus, padre degli Olimpi, di mezzogiorno fece notte, avendo nascosto la luce del sole che splendeva, ed un agghiacciante terrore invase gli uomini. Da allora tutte le cose diventano credibili e attendibili per gli uomini. Nessuno di voi più si … Continua a leggere Traduzione Archilocheo: nulla stupisce (fr.122 West)

Traduzione Ipponatte: un esigente accattone (frr. 32,34,36 West)

1- Ermes, caro Ermes, rampollo di Maia, Cillenio ti supplico: estremamente infatti tremo al massimo grado e batto i denti… dai un mantello a Ipponatte e una tunichetta e sandaletti, babbucce, e d’oro sessanta stateri che provengono da un’altra parte. 2- infatti a me non mi hai mai affatto donato un mantello spesso, rimedio al freddo dell’inverno ne mi hai celati i piedi nelle scarpe … Continua a leggere Traduzione Ipponatte: un esigente accattone (frr. 32,34,36 West)

Traduzione Ipponatte: il cibo e la gola (frr. 39,128,26,26a West)

1- ai mali renderò l’animo astuto se non mi mandi velocemente un medimno di orzo, che con la farina ne faccio un ciceone, da bere per curare la miseria. 2- a me, o musa, la stirpe di Eurimedonte, quella che è una voragine di ghiottoneria un coltello nella pancia che mangia senza misura, canta, affinché con il voto funesto destino funesto patisca, alla civica volontà … Continua a leggere Traduzione Ipponatte: il cibo e la gola (frr. 39,128,26,26a West)

Traduzione Alceo: il “dolce nettare”(Frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

I Non si deve ai mali concedere l’anima: avendo amarezza infatti non facciamo alcun progresso, o Bucchi, far portare il vino e ubriacarsi è il rimedio migliore. II Beviamo, perché aspettiamo la lucerna? della giornata non resta più che un dito, Prendi giù le grandi coppe variopinte, o diletto. il vino che scaccia gli affanni infatti il figlio di Semele e Zeus ha dato agli … Continua a leggere Traduzione Alceo: il “dolce nettare”(Frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

Traduzione Pindaro: canto per una vittoria (Olimpica I, vv.1-24)

Olimpica I L’acqua è la cosa migliore, l’oro come il fuoco acceso spicca nella notte del magnifico più di ogni ricchezza: se i premi aspirati a cantare, mio cuore, non cercare più calore altro astro più ardente del sole nel vuoto cielo, né una gara migliore di Olimpia celebriamo, onde il glorioso inno getta getta intorno (incorona) con pensieri di poeti, celebrano il figlio di … Continua a leggere Traduzione Pindaro: canto per una vittoria (Olimpica I, vv.1-24)

Traduzione Teognide: la σφρηγις di Teognide (Corpus theognideum, vv.1-20)

  Cirno, sia apposto un sigillo su questi miei versi, Avendoli io ideati, giammai saranno rubati di nascosto, nessuno scambierà il peggio per il buono che c’è; così ognuno dirà: “Questi versi sono di Teognide il Megarese: [è] rinomato presso tutti gli uomini”. Certamente non posso piacere a tutti i cittadini; nulla di strano, Polipaide: neppure Zeus infatti è gradito a tutti, né quando fa … Continua a leggere Traduzione Teognide: la σφρηγις di Teognide (Corpus theognideum, vv.1-20)