Per Saffo (fr. 384 Voigt)

Il passo preso in considerazione è una parte di un omaggio dedicato alla poetessa Saffo, da parte di Alceo, poiché si narra che egli avesse un interesse verso la donna, la quale però lo respinse. Metrica: metri lirici Morfosintassi: paratassi Lessico: le viole erano considerate un fiore sacro ad Afrodite (coronata di viole). Tutte le parole del passo alludono ad un campo semantico, ossia quello … Continua a leggere Per Saffo (fr. 384 Voigt)

Tutto è possibile, nulla meraviglia (fr.122 West)

Il passo preso in considerazione racconta del momento in cui, a mezzogiorno, un’eclissi oscura il sole. Questo fenomeno inaspettato induce gli uomini e, in particolare Archiloco, a riflettere sugli eventi imprevedibili della vita che possono accadere da un momento all’altro. Metrica: tetrametro Morfosintassi: ipotassi Lingua: eolismi, ionismi, atticismi (assenza di contrazioni, uso dei dativi uscenti in -οῖσι e in -σι, assenza del raddoppiamento nei verbi) Continua a leggere Tutto è possibile, nulla meraviglia (fr.122 West)

La lancia e il pasto (fr. 2 West)

Il passo preso in considerazione rappresenta un momento bellico della vita di Archiloco, in particolare descrive il modo in cui, il poeta-soldato, dopo aver combattuto si guadagna un istante di riposo, mangiando pane e bevendo vino. Metrica: distico elegiaco. Morfosintassi: paratassi. Lessico: la parola “δορὶ” può assumere due significati: sia “lancia” che “nave”, ma in entrambi i casi rappresenta il sostegno militare utilizzato dal poeta. … Continua a leggere La lancia e il pasto (fr. 2 West)

Preghiere da accattone (frr. 32,34,36 West)

Il frammento 32 West ha come protagonista il povero Ipponatte, che ha bisogno di veste, mantello e babbucce per proteggersi dal freddo invernale. Il tono parodico è evidente già nel primo verso, quando l’autore apostrofa il dio Ermes con l’aggettivo “caro”, accompagnato dal matronimico “rampollo di Maia”, piuttosto che dal patronimico, più utilizzato nella poesia greca. In questo frammento in coliambi, escluso il primo verso … Continua a leggere Preghiere da accattone (frr. 32,34,36 West)

Il cibo (frr. 39,128,26,26a West)

Tutti e quattro i frammenti, esprimono, anche se in modo diverso, il tema del cibo, dell’esagerazione e dell’ingordigia. In particolare, il primo frammento esprime il desiderio di una zuppa con cui placare i morsi della fame; nel secondo frammento è presente una delle più antiche e famose parodie greche: Ipponatte infatti, come Plauto farà in seguito, inventa parole, come “ενγαστριμαχαιραν”, l’unione di εν+γαστηρ (“nello stomaco”) … Continua a leggere Il cibo (frr. 39,128,26,26a West)

Il vino (frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

Prevale la paratassi. Ai diversi temi trattati, Alceo associa il motivo conviviale del “vino”, dono di Dioniso, rimedio ai mali e agli affanni della vita. Nei frammenti qui riportati, infatti, ricorre sempre la parola “vino” che rappresenta il tema centrale nella poesia di Alceo. Il rapporto con questa bevanda assume diverse sfumature a seconda della destinazione dei carmi da lui composti: era per lui una … Continua a leggere Il vino (frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

La prima Olimpica (Olimpica I, vv.1-24)

Nei versi in esame prevale l’ipotassi in quanto sono presenti subordinate di diverso tipo. Il campo semantico è quello della vittoria: questo componimento era infatti destinato ad essere cantato in una festa privata nella reggia di Ierone per celebrare la sua vittoria durante i giochi Olimpici del 476 a.C. Le parole più frequenti sono “fuoco”, “oro”, “sole”, immagini brillanti, abbaglianti e preziose che rimandano all’idea … Continua a leggere La prima Olimpica (Olimpica I, vv.1-24)

Il sigillo (Corpus theognideum, vv.1-20)

Questo passo, il primo del Corpus Theognideum, si apre con la famosa “apposizione del sigillo” (σφρηγις). La natura di questa σφρηγις (presente anche nei versi di altri autori, come Focilide di Mileto) è incerta e ancora oggi argomento di discussione tra i critici. Molti studiosi (ad esempio Hudson-Williams e Fain) hanno riconosciuto il “sigillo” nel vocativo Κυρνε, che, venendo ripetuto per l’intera opera, risulta di … Continua a leggere Il sigillo (Corpus theognideum, vv.1-20)

Il ditirambo (fr. 120 West)

Il poeta di questo frammento, Archiloco, sta componendo un canto in onore di Dioniso, e la sua ispirazione proviene dal vino. Il poeta, utilizzando l’aggettivo “συγκεραυνωθεις”, parla dell’ispirazione paragonandola ad un fulmine che colpisce la mente. La struttura di questo frammento è più complessa rispetto al frammento 1 West. Sono presenti due proposizioni: una principale e una coordinata. Dal punto di vista lessicale, invece troviamo … Continua a leggere Il ditirambo (fr. 120 West)

Le due anime di Archiloco (fr. 1 West)

In questo frammento il poeta Archiloco parla in prima persona, sottolineando il proprio duplice ruolo: da una parte è il servo del signore Enialio (antico dio della guerra che fu identificato con Ares), dall’altra è il detentore del sapere poetico, denominato “piacevole dono”. Il frammento è formato da una preposizione principale e una coordinata, congiunte dalla congiunzione και. Sono presenti diversi termini particolari: Ενυαλιοιο (con … Continua a leggere Le due anime di Archiloco (fr. 1 West)