Il vino (frr. 335,346,338,347,50 Voigt)

Prevale la paratassi. Ai diversi temi trattati, Alceo associa il motivo conviviale del “vino”, dono di Dioniso, rimedio ai mali e agli affanni della vita. Nei frammenti qui riportati, infatti, ricorre sempre la parola “vino” che rappresenta il tema centrale nella poesia di Alceo. Il rapporto con questa bevanda assume diverse sfumature a seconda della destinazione dei carmi da lui composti: era per lui una consolazione, ma anche uno strumento con cui ridurre i disagi del freddo e esaltare lo stordimento prodotto dal caldo della stagione estiva.

Tra i termini particolari presenti in questi frammenti troviamo θυμόν (propriamente “anima”) che per i greci era l’energia vitale; φαρμάχων, utilizzato per indicare il vino, qui inteso come medicina del dolore, tipico della poesia simposiale. Alceo scrive “Zeus piove”, poiché egli era considerato causa dei fenomeni celesti e pertanto identificato con essi.”Tέγγε…οίνω” che significa “Inumidisci i polmoni di vino” potrebbe essere una metafora anche se in alcune credenze antiche i liquidi passavano anche attraverso i polmoni.

Il I e il III frammento sono in strofe alcaiche, mentre il II, il IV e il V sono in metri lirici asclepiadei maggiori.

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